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Video marketing

H1: Video Marketing: i trend da non perderti nel 2019

Secondo una ricerca marketing pubblicata da Kepios Analysis, nel 2018 gli utenti che mensilmente hanno utilizzato YouTube sono stati più di 1.500 milioni, portando la nota piattaforma di condivisione video ad essere il secondo sito più visitato in assoluto lo scorso anno. Questi dati dimostrano quanto sia importante elaborare una buona strategia di video marketing per incrementare la brand awareness e creare contenuti che l’utente desideri condividere con i propri contatti: ecco quindi quali sono i trend 2019 per creare video efficaci.

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H2: Vlogging

È un termine di cui si sente spesso parlare, ma cosa si intende esattamente per vlogging? Per fare chiarezza, è necessario prima di tutto capire che vlog è una parola composta (video+blog) che indica una forma di diaristica online utilizzata dagli YouTuber per diffondere contenuti. La caratteristica principale dei vlog è quella di documentare un’esperienza o fornire consigli che intrattengano con originalità e schiettezza, portando l’utente a dare più credito al contenuto del video. Infatti, è proprio nell’onestà che risiede la forza del vlog: in questo tipo di video marketing non c’è trucco, non c’è inganno, il montaggio è ridotto al minimo e gli effetti speciali sono banditi. Ma attenzione a prendere questa essenzialità come scusa per creare video di qualità mediocre, perché una cattiva illuminazione o un audio distorto vengono puniti dagli utenti con poche visualizzazioni.

H2: Fenomeno del “doppio schermo”

Il fenomeno del doppio schermo – in inglese second screen – descrive l’atteggiamento dell’utente che accende la televisione o il computer per guardare un film e nel frattempo utilizza il proprio cellulare. Si tratta di un’abitudine sempre più diffusa negli ultimi tempi, tanto che le statistiche riportate da Mediavision parlando di picchi di addirittura il 77%. Che si tratti di controllare le ultime foto postate su Instagram o leggere le reazioni Twitter di qualcuno che sta guardando lo stesso programma televisivo, il fenomeno del doppio schermo sta diventando diffusissimo anche in Italia: per chi intende fare video marketing, questo significa dover progettare contenuti che sappiano catturare l’attenzione dello spettatore entro i primi 8 secondi, quando il calo di interesse rischia di far chiudere il vlog.

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H2: Facebook Vs Instagram

In termini di cifre, Facebook si conferma la piattaforma più visitata nel 2018, con più di 2 mila milioni di utenti mensili, circa un quadruplo di quelli di Instagram. Tuttavia, quando si tratta di video marketing le cose cambiano a causa del fattore Stories: si tratta di video dalla durata limitata (massimo 15 secondi) che possono essere visualizzate solo entro 24 ore dalla loro creazione, poi scompaiono. La possibilità di creare questi brevi vlog è presente sia su Facebook che su Instagram, tuttavia è sulla seconda piattaforma che le Stories presentano più funzionalità e modi di personalizzazione: ad esempio, si possono coinvolgere i propri follower sottoponendo loro sondaggi e quiz, con notevoli risultati in termini di brand engagement.

H2: Video Ads

Si possono definire Video Ads tutte le attività di promozione a mezzo video, anche se nella realtà dei fatti esse possono assumere forme differenti – soprattutto sul web, che offre una varietà di canali social attraverso i quali raggiungere l’utente. Il contenuto video può essere sottoposto allo spettatore come pop up all’apertura di una pagina, oppure – più frequentemente – può essere inserito prima di un contenuto di YouTube. Ciò che è essenziale comprendere per fare del video marketing efficace è che il più delle volte l’utente ha la possibilità di skippare il video dopo un certo numero di secondi, ovvero di interromperne la visione per tornare a ciò che veramente stava cercando. Come fare quindi a catturare l’attenzione dello spettatore? Il trucco consiste nel giocare la carta dello storytelling: iniziare a raccontare una storia che lo spettatore trovi così coinvolgente o così vicina ai propri interessi da volerne conoscere il finale, finendo spesso per ricondividere il video con i propri contatti social.

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